Auditor e collaboratori Dimitto durante la Calibration 2026, incontro annuale di allineamento su metodo, norme e attività di audit.
Un metodo condiviso nasce sempre dal confronto tra le persone.

La Calibration riunisce ogni anno auditor e collaboratori di Dimitto. Un confronto su norme e metodo da cui nasce la fiducia che rende credibile ogni certificazione.

Alcuni incontri li fai solo per tirare le somme. Per snocciolare numeri e risultati. E poi ci sono gli incontri in cui ti rendi conto di quanta fiducia hai costruito durante tutto l’anno insieme alle persone con cui lavori. 

Anche quest’anno abbiamo parlato di risultati, di nuove norme, di accreditamenti e di prospettive future. Era giusto farlo: è il nostro lavoro. Ma, osservando quelle slide e ascoltando gli interventi, mi sono accorto che parlavano molto più di persone che di numeri. 

In 365 giorni succede di tutto. Ci sono i momenti in cui tutto procede come previsto e quelli in cui bisogna fermarsi, confrontarsi, correggere il tiro. La fiducia non nasce perché tutto fila sempre liscio. Nasce proprio da questo continuo equilibrio tra situazioni diverse. È nei momenti più semplici, ma soprattutto in quelli più complessi, che impari a conoscere davvero chi lavora con te. E quando sai di poter contare sulla preparazione, sulla responsabilità e sull’onestà delle persone che hai accanto, smetti di chiederti se puoi fidarti. Lo sai. 

Ed è stato proprio durante la Calibration di quest’anno che questo pensiero mi è tornato in mente.

C’è una frase che mi ripeto spesso e con cui ho aperto l’incontro:

 Quando mai, in un alveare, il miele è stato fatto da un’ape sola? 

Se penso a Dimitto, posso dire che la qualità non nasce dal talento del singolo, ma dalla capacità di lavorare come un’unica squadra. E non mi riferisco alla generica collaborazione, che pure è indispensabile. Mi riferisco all’importanza che tutti condividano lo stesso metodo, gli stessi valori e lo stesso senso di responsabilità. 

La fiducia non nasce quando tutto va bene

La Calibration nasce proprio per custodire questo patrimonio metodologico ed etico. Perché la qualità di una certificazione non dipende soltanto dalla preparazione del singolo auditor, ma dalla capacità di tutta l’organizzazione di esprimere un metodo coerente, rigoroso e imparziale. 

Tutto questo ha un riflesso molto concreto anche sulle organizzazioni che scelgono Dimitto. Perché, indipendentemente dall’auditor che entrerà in azienda, devono poter trovare lo stesso approccio, gli stessi criteri di valutazione e lo stesso livello di attenzione. 

La Calibration non serve a far crescere Dimitto. Serve a fare in modo che ogni organizzazione che si affida a noi trovi sempre la stessa Dimitto. 

Un metodo condiviso, prima ancora di un audit

La giornata si è svolta in collegamento tra Italia, Serbia, Svizzera, Malta, Croazia e Bosnia. Io ero a Belgrado insieme ai colleghi di Dimitto Balkans, mentre auditor e collaboratori erano collegati dai propri uffici. Eravamo in luoghi diversi. Ma il confronto è stato lo stesso. E, in fondo, è proprio questo il senso della Calibration. 

Dopo la mia introduzione, gli interventi di Ljiljana Radulovic, Pina Paterna, Donato Paterna, Raffaella Roseti, Lino De Simone e Daniela Carcaterra hanno affrontato i diversi schemi di certificazione, gli aggiornamenti normativi e le modalità con cui continuiamo ad allineare la nostra attività di audit. 

Si è parlato di temi diversi. Ma tutti portavano nella stessa direzione: continuare a lavorare con un metodo condiviso. 

Quando i numeri raccontano molto più dei risultati

Nel corso della mattinata abbiamo condiviso anche i risultati raggiunti. La crescita del numero di certificazioni, i nuovi servizi, i nuovi accreditamenti e i progetti che ci attendono.

Sono numeri importanti. Ma non sono quelli che mi porto a casa. 

Dietro quei numeri vedo aziende che, ancora una volta, hanno deciso di affidarsi a noi. Ogni nuovo accreditamento è una responsabilità in più. Ogni nuovo progetto è un impegno a mantenere gli stessi standard che ci hanno portato fin qui. 

La fiducia del mercato non si conquista con una presentazione. Si costruisce ogni giorno, attraverso il rigore, l’imparzialità e la coerenza con cui svolgiamo il nostro lavoro.

La crescita è un risultato. La reputazione è una scelta.

Tra tutte le slide della giornata ce n’è una che, più delle altre, sintetizza il nostro modo di intendere la crescita: Fatturato × Reputazione = Crescita reale. 

È una formula semplice, ma racconta bene la nostra idea di impresa. Crescere è importante. Lo sono i risultati, i nuovi clienti e gli obiettivi raggiunti. Ma se quella crescita non è accompagnata dal rigore, dall’imparzialità e da quella severità costruttiva che deve caratterizzare il nostro lavoro, perde gran parte del suo valore. 

La reputazione non si costruisce in una giornata. Però basta una giornata per ricordarti che, se smetti di proteggerla, puoi perdere in poco tempo quello che hai costruito in anni.

Forse è questo il significato più profondo della Calibration. 

Non uscire con qualche informazione in più. Uscire con la stessa convinzione con cui siamo entrati: che il valore di una certificazione dipende anche dalla nostra capacità di continuare a lavorare come un’unica squadra. 

Perché il miele, in un alveare, non lo produce mai un’ape sola.

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Info Nunzio Morrone

Fonda Dimitto nel 2006, crede che le certificazioni siano lo strumento per ridurre sprechi e creare progresso. Quando non lavora ama farsi spiegare dai figli come utilizzare al meglio lo smartphone.